La scarsità delle risorse idriche, l’utilizzo efficiente dell’acqua e le conseguenze dei cambiamenti climatici sono temi sempre più sentiti a livello globale, al punto che negli scorsi mesi anche l’Unione Europea si è espressa in proposito introducendo nuove misure finalizzate a promuovere un uso più efficiente delle risorse idriche.

Nel rispetto dei principi dell’economia circolare, il nuovo regolamento si propone di garantire che vi sia acqua a sufficienza per l’irrigazione dei campi in periodi di siccità per scongiurare i rischi di perdita di raccolto attraverso il riuso delle acque reflue.

“L’acqua è una risorsa preziosa e quello di oggi è un passo importante perché, grazie alle nuove norme, sarà possibile depurare l’acqua in modo sicuro per le persone e gli animali, nel rispetto dell’ambiente” ha detto Ioan Deneș, Ministro europeo per le risorse idriche e forestali.

Il nuovo regolamento uniforma le norme in parte già utilizzate da alcuni Stati Membri che da decenni riutilizzano le acque reflue con successo per diversi fini, tra cui l’irrigazione agricola. Queste norme saranno utili soprattutto alle regioni in cui la domanda è superiore alla disponibilità di acqua. Il Consiglio Europeo dà comunque agli Stati membri la flessibilità di decidere se usare o meno questo tipo di risorse idriche.

Allo scopo di garantire la protezione della salute umana, animale e ambientale, la proposta prevede prescrizioni rigide sulla qualità delle acque depurate e sul relativo monitoraggio. Proprio sul fronte ambientale, questo tipo di riutilizzo delle acque reflue risulta migliore rispetto ai metodi alternativi di approvvigionamento idrico, come i trasferimenti d’acqua o la desalinizzazione.

In un momento storico in cui l’attenzione sulla salute della Terra è tornata ad essere centrale per l’opinione pubblica, l’adozione di misure di questo tipo diventa il primo passo verso una gestione sempre più consapevole delle risorse idriche.

 

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