Pensate che le grandi città siano tutte densamente piene e prive di “buchi”? In realtà esse contengono al loro interno anche moltissimi spazi inutilizzati o dismessi.

Altri spazi, sono occupati saltuariamente e per tempi brevissimi da quelli che per esempio svolgono un lavoro che li porta a spostarsi spesso.

Perché non unire le due cose e sfruttare gli spazi vuoti a questo scopo, ottimizzando le risorse? E perché non prendere in considerazione l’idea che tutto ciò… possa far bene anche all’ambiente?

Per questo è nato un concept sviluppato dal marchio automobilistico Mini del Gruppo Bmw: una tiny home, di nome Mini living-Breathe.

Mini living-Breathe è una microcasa di 50 mq strutturata in verticale, che può essere facilmente smontata, spostata e rimontata. Ma non solo: essa è costruita in pelle traslucida sostituibile con vari tessuti che hanno in comune la caratteristica di filtrare l’aria inquinata della città.

Sul tetto della casetta, inoltre, si trova un sistema di raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana: essa viene filtrata e usata per bagno e cucina.

La tiny home, quindi, non fa bene all’ambiente agendo solo sull’aria, ma anche contribuendo a risparmiare acqua.

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