L’eccellenza conciaria italiana promuove il riutilizzo delle acque reflue industriali: i distretti della pelle di Solofra (AV), Arzignano (VI) e Santa Croce (FI), infatti, hanno avviato un innovativo progetto che permette di produrre energia attraverso la depurazione delle acque di lavorazione delle aziende conciarie.

Il progetto è stato avviato con il coordinamento della SSIP, Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti e prevede il coinvolgimento di 5 depuratori collocati nei Distretti Industriali di Arzignano, Santa Croce e Solofra. L’obiettivo è quello di dare vita ad un programma di ricerca a livello nazionale che supporti la depurazione delle acque favorendo la circolarità e la sostenibilità ambientale dei distretti industriali conciari italiani.

SSIP ha sempre dimostrato un occhio di riguardo verso queste tematiche, infatti la riduzione dell’impatto ambientale delle aziende che lavorano le pelli è sempre stata una priorità insieme alla valorizzazione dei residui di lavorazione in conformità ai principi dell’economia circolare. Lo dimostrano anche altri progetti che sono stati avviati negli anni scorsi in collaborazione con importanti centri di ricerca e poli universitari di primaria importanza come l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Padova e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Nell’ottica dei tre distretti, lo smaltimento dei fanghi industriali si inserisce in un quadro più ampio volto a valorizzare le biomasse come fonte per la produzione dell’energia necessaria alle aziende, ma che dovrebbe diventare un obiettivo primario anche gli altri comparti produttivi italiani.

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