Sono sempre più diffusi, ormai, i casi di progetti in cui i fanghi di depurazione delle acque reflue vengono sfruttati come fonte per produrre energia rinnovabile e ora sta succedendo anche in UK.

La società tecnologica Costain, infatti, in collaborazione con Welsh Water e l’impegno dei municipi del Galles meridionale nel progetto “Innovate UK”, hanno pensato di sfruttare i fanghi di depurazione derivati dai processi di trattamento delle acque reflue per produrre energia pulita. L’ambizioso obiettivo della compagnia idrica è quello di generare tutto il proprio consumo energetico attraverso fonti rinnovabili entro i prossimi trent’anni. In questo modo, la depurazione delle acque reflue diventa un processo centrale sia per evitare l’inquinamento delle risorse idriche, sia per produrre energia da sostanze, altrimenti, di scarto.

Il progetto prevede di sfruttare l’idrogeno, isolandolo dai rifiuti solidi, primariamente come combustibile per alimentare i veicoli aziendali, rendendoli cosi a zero emissione. Si pensa poi, dopo questa prima fase, di espandere l’iniziativa per tutti i mezzi destinati alla raccolta dei rifiuti comunali e al servizio pubblico.

Welsh Water, inoltre ha coinvolto altre attività che operano nel settore del trattamento delle acque reflue per incrementare, sin da ora, il proprio impegno nella green economy, rifornendole di energia “pulita” prodotta da un parco fotovoltaico di proprietà di una società di Cardiff.

Qualche numero? Si stima, che il trattamento delle acque reflue finalizzato alla conversione dei fanghi fognari in energia, allevierà di 9 mila tonnellate di CO2 l’ambiente.

Nell’ottica di un mondo più attento al proprio futuro, queste sono iniziative che fanno la differenza.

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