Per questa edizione la giornata mondiale dell’acqua, prenderà il nome di “Nature for water” e sarà centrata sulla ricerca di soluzioni che si trovano normalmente in natura per ridurre inondazioni, siccità e inquinamento delle acque.

La scorsa edizione, quella del 2017, è stata dedicata alla acque reflue, mettendo in evidenza la gestione delle stesse acque reflue per la salute umana, per l’ambiente e per gli ecosistemi marini. L’obiettivo dell’ONU è quello di migliorare nel prossimo decennio la qualità dell’acqua riducendo l’inquinamento e il rilascio di scorie e di prodotti chimici.

Dopo qualche giorno dall’equinozio di primavera, si celebra in tutto il mondo questo elemento davvero fondamentale per gli esseri umani, composti per due terzi di acqua. Questa giornata è stata istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1993 per evidenziare appunto l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti.

 

Nel 2016 inoltre, le Nazioni Unite hanno adottato all’unanimità la risoluzione per il “Decennio Internazionale di azione – Acqua per lo sviluppo sostenibile”, che inizia proprio in questa giornata e si conclude il 22 marzo del 2028. In questo decennio si cercherà di porre maggiore attenzione sul tema dell’acqua, con un focus sull’acqua utile per lo sviluppo sostenibile, per l’eliminazione della povertà e della fame.

I danni ambientali e gli effetti dei cambiamenti climatici stanno accentuando continuamente le crisi idriche legate alla disponibilità e all’accesso all’acqua potabile. Questi danni mettono in crisi anche il ciclo naturale dell’acqua di cui abbiamo bisogno per sopravvivere e di cui ha bisogno la nostra terra per il corretto funzionamento degli ecosistemi.

Le soluzioni proposte puntano a ricercare soluzioni a tutela dell’acqua, attraverso investimenti nelle infrastrutture naturali con quelle tecnologiche, che riguardano il riciclo delle acque e l’economia circolare.

Tra le possibili proposte interessanti ci potrebbero essere degli investimenti in nuove foreste, riconoscere il diritto dei fiumi e delle norme a loro tutela e ripristinare le zone umide, così da rilanciare il ciclo naturale dell’acqua e creare i presupposti (nel lungo periodo) per garantire l’accesso all’acqua alle future generazioni.

Considerando come il tema dell’acqua stia diventando sempre più centrale, anche nel nostro territorio, è importante come non mai che questo elemento diventi prioritario anche sul piano politico più contingente. Numerosi sono infatti gli eventi, nelle varie città nel mondo, e in Italia in particolare, che in questo giorno hanno come obiettivo la celebrazione di questo importante elemento.

In occasione della giornata mondiale dell’acqua istituita dall’ONU, l’Istat pubblica alcuni dati relativi alle risorse idriche in Italia e alcuni di questi dati ci possono servire per riflettere su queste tematiche. Al giorno, sono consumati in Italia 245 litri di acqua da una persona, che ne fa principalmente uso per irrigazione, e a seguire per uso civile e industriale. Crescono anche le famiglie che non si fidano a bere l’acqua dal rubinetto, per una percentuale che si avvicina al 30% del totale delle famiglie italiane.

Il consiglio quindi è quello di preservare e di riciclare l’acqua, di celebrarla non solo nel 22 marzo ma anche in tutti gli altri giorni, in quanto è veramente un elemento di vitale importanza.

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