Depurazione acqua: 10 miliardi in 4 anni per l’Italia!

La depurazione delle acque è il primo degli aspetti critici del nostro Paese a livello di qualità dei servizi ad essere stato migliorato nel 2017.

Stando ai dati emanati nella relazione annuale dell’Aeegesi, l’autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, è proprio il settore idrico che torna ad investire.

Il settore idrico ha ripreso a crescere grazie alla decisione 2481/2017 con cui si è definitivamente risolta l’incertezza normativa e tariffaria in seguito al Referendum del 2011. Una scelta importante proprio perché consente ora a questo settore di affrontare i futuri investimenti. Le cifre sono importanti: dal 2016 al 2019 verranno investiti oltre 10 miliari in acquedotti, depurazione e fognature. Numeri in crescita rispetto quelli registrati negli ultimi anni:

  • nel 2012 erano stati investiti 961 milioni
  • nel 2015 erano stati investi quasi 1 miliardo e mezzo
  • Nel quadriennio 2016-2019 sono invece previsti circa 2,5 miliardi l’anno, una somma che consente di poter fare importanti progetti di miglioramento e rinnovamento. Il rilancio degli investimenti era il principale obiettivo già nel 2012 con la nuova regolamentazione tecnica nei servizi idrici affidata all’Aagesi.

L’ammontare per gli investimenti nel settore idrico sale, sebbene resti la più bassa d’Europa, l’Italia sta recuperando il ritardo infrastrutturale nel campo della depurazione in un Paese in cui circa il 30% delle acqua non lo sono ancora.

Il servizio idrico integrato sta assumendo anno dopo anno una dimensione sempre più definita che ha buone prospettive di consolidamento se continua a puntare su investimenti ed interventi mirati che lo portino al pari degli standard europei.

Fonte: www.huffingtonpost.it

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