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31 agosto 2023 in Sostenibilità

Quanta acqua consumiamo in Italia e nel mondo?

La crisi climatica in atto non fa altro che accrescere la crisi idrica ormai mondiale.

Per cercare di porvi rimedio bisogna però capire dove sbagliamo e, soprattutto, dove si può intervenire per limitare gli sprechi e il consumo d’acqua.

Quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il 22 marzo, il WWF ha evidenziato che “Gli italiani mangiano più acqua di quanta ne bevano: 6.300 litri a persona al giorno“.

Ricordandoci come l’acqua che beviamo costituisce solo una piccola parte di tutta quella che consumiamo ogni giorno: in Italia la media di consumo giornaliero a persona è di circa 236 litri.

La media europea è invece di circa 165 litri, oltre 70 litri in meno.

A questi numeri si devono aggiungere i «litri nascosti» necessari per produrre beni e servizi. «Se compriamo una maglietta in cotone, mangiamo una bistecca o beviamo una birra stiamo consumando acqua – spiega il WWF – e in Italia consumiamo in media circa 130 miliardi di metri cubi all’anno, una delle impronte idriche più alte d’Europa».

Anche i dati Istat nelle statistiche 2020-2022 lo confermano: l’Italia ormai da più di un ventennio si posiziona “al primo posto tra i Paesi Ue per la quantità, in valore assoluto, di acqua dolce complessivamente prelevata per uso potabile da corpi idrici superficiali o sotterranei. In termini pro capite, l’Italia si colloca in seconda posizione, preceduta solo dalla Grecia e seguita a netta distanza da Bulgaria e Croazia.

Nel mondo sono milioni le persone che non hanno accesso all’acqua potabile.

Diventa perciò indispensabile abbatterne lo spreco, ridurne e razionalizzarne l’uso, assicurare la salute della natura e ripristinare il territorio, garantire un’equa distribuzione della risorsa.

Le persone possono essere parte attiva in questo cambiamento, generando un beneficio evidente all’ambiente e costringendo governi e aziende ad agire subito.

Scoprire a quanta acqua corrisponde una singola azione ci può far capire quanto possiamo fare per la salvaguardia del Pianeta.

Di seguito qualche dato:

-Per bere e cucinare ogni persona usa, in media, 6 litri al giorno

-In un WC con sciacquone tradizionale, ogni volta che si aziona il meccanismo si consumano fino 16 litri di acqua

-Lasciando scorrere l’acqua mentre ci si lava i denti si sprecano 30 litri contro i 2 utilizzati solo per il risciacquo

-Per lavare i piatti a mano servono 20 litri (se non si chiude mai il rubinetto dell’acqua)

-Per un carico con una lavastoviglie di ultima generazione si consumano circa 7/8 litri di acqua

-Per un carico di lavatrice di ultima generazione si consumano 40-50 litri d’acqua

-Per lavare l’auto si stima che servano circa 800 litri

-Per produrre circa un kilo di carne bovina in Italia si consumano circa 11.500 litri di acqua

Nell’ attesa che l’infrastruttura del nostro Paese relativa alle risorse idriche venga migliorata, possiamo agire nella vita di tutti i giorni per produrre un discreto risparmio idrico.

Di seguito qualche esempio:

-Controllare che non ci siano perdite nelle tubature o nei rubinetti: agendo sui guasti è possibile risparmiare circa il 22% dell’acqua.

-Fare funzionare la lavatrice solo a pieno carico e possibilmente a basse temperature: in questo modo si eviteranno altresì inutili consumi elettrici, perseguendo anche il risparmio energetico.

-Preferire la doccia al bagno in vasca, perseguendo l’obiettivo della cosiddetta 8 minutes shower, ovvero una doccia di 8 minuti. Una doccia di questo tipo consuma mediamente 70/80 litri di acqua: scendere sotto questa soglia, in realtà, sarebbe ancora meglio. Un bagno in vasca, invece, consuma dai 120 ai 160 litri.

-Mentre si fa la doccia, sarebbe bene non far scorrere l’acqua mentre ci si insapona: il risparmio idrico sarà notevole.

-Installare i rubinetti frangigetto che, espandendo il getto d’acqua e rendendolo più efficiente, riducono di molto i consumi

-Passare a un’alimentazione prevalentemente plant based: la water footprint di un’alimentazione vegetale è di gran lunga inferiore rispetto a una dieta che privilegia il consumo di carne.

-L’acqua non va sprecata: quella che usi per lavare gli alimenti può essere poi riutilizzata per bagnare le piante di casa.

-L’acqua di cottura ha molteplici usi in casa: può essere utilizzata per lavare i piatti o per lessare altri cibi; quando non viene salata, poi, può essere perfetta per innaffiare le piante.

-Se possibile, installare sistemi di recupero dell’acqua piovana, che può essere poi riutilizzata per bagnare le piante o lavare l’automobile.


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